R&A Consulting
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Rischi e responsabilità nella concessione di credito in periodo di crisi

DESTINATARI: funzionari e preposti dell’area credito

DURATA: 2 giornate

OBIETTIVI: l’incontro prende spunto dall’attuale situazione di crisi che ha portato, tra le altre conseguenze, a un notevole aumento delle procedure di fallimento, alla necessità di una composizione “alternativa” della crisi aziendale da indebitamento, alla sempre più attenta verifica dell’Organo di Vigilanza della corretta erogazione e allocazione del credito da parte delle banche, per fornire strumenti utili all’operatore bancario ed evitare di incorrere in contestazioni, sanzioni amministrative o assumere rischi in ambito penale.

CONTENUTI DELLA PRIMA GIORNATA
Durante il corso verranno analizzate le caratteristiche dei reati bancari di abusivismo, delle infedeltà e dei reati relativi ai funzionari interni all’istituito di credito. Il contrasto a queste categorie di reato è attuato dal legislatore attribuendo responsabilità penale nei confronti di chi esercita l'attività bancaria o finanziaria senza osservare la normativa vigente. L'obiettivo della legge è quello di salvaguardare la fiducia dei risparmiatori e dei soggetti coinvolti nei rapporti finanziari, prevenendo i reati patrimoniali e la manipolazione del sistema finanziario anche a scopo di riciclaggio. Gli esponenti bancari, come disposto dall’art.136 TUB, dovranno quindi adottare un comportamento tale da non abusare illegalmente della propria posizione per svolgere operazioni di compravendita a proprio vantaggio.
Nel corso verrà esaminata la normativa inerente il personale bancario, gli amministratori e i dirigenti che, al fine di realizzare benefici personali, forniscono dolosamente notizie e dati falsi sulla situazione economica e finanziaria di imprese già affidate o interessate all’ottenimento di credito bancario (mendacio e falso interno). Dopo aver definito gli elementi che contraddistinguono i singoli casi specifici, verranno chiarite le questioni di natura operativa riguardanti le procedure degli Organi di Vigilanza.
A tal proposito si rende necessario far luce sui provvedimenti tipicamente posti in essere dall’Autorità di Vigilanza per questo tipo di reati, riferendosi in particolare alle sanzioni amministrative e alle responsabilità civili e penali vigenti. Quanto al credito anomalo verranno fornite indicazioni relative alla Centrale dei Rischi e alle classificazioni a incagli e sofferenze, oltre ai criteri da seguire nelle previsioni di perdita rimarcando sul monitoraggio e sull’orientamento di Banca d’Italia. Tra le più recenti disposizioni si trovano quelle riferite alla revoca illegittima dell’affidamento e all’errata segnalazione in C.R.
Infine, a causa del continuo mutamento dell’orientamento giurisprudenziale, risulterà utile effettuare un aggiornamento sulla nuova direzione interpretativa e applicativa delle norme in ambito civile. In particolare si individueranno i caratteri fondamentali della disposizione sul rating di legalità alle imprese, sulle recenti novità in materia di osservatorio sull’erogazione del credito.

CONTENUTI DELLA SECONDA GIORNATA
Tra le possibili azioni illecite riferibili all’imprenditore o a soggetti terzi, verranno esaminate quelle direttamente disciplinate dal diritto penale fallimentare. In particolare, distinguendo il reato di bancarotta fraudolenta da quello di bancarotta semplice, così come disposto dagli art. 216 e217 del Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 267, verranno illustrati quei casi di illeciti commessi in un contesto economico caratterizzato dal dissesto dell’impresa che procurano gravi pregiudizi ai singoli creditori e all’intera collettività.
Anche l’assunzione di un debito da parte di chi, dissimulando le proprie reali possibilità di adempimento, esercita un’attività d’impresa commerciale senza avere condizioni finanziarie e patrimoniali adeguate, costituisce una condotta pericolosa. Il corso, in base all’art. 218 Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 267, intende fornire chiarimenti anche sul ricorso abusivo al credito e sulla disciplina inerente le crisi connesse al sovra-indebitamento.
Infine verranno illustrate le principali caratteristiche della normativa riferita alle misure di prevenzione del fallimento: concordato preventivo, ristrutturazione e risanamento.

MODALITÀ DIDATTICHE: lo svolgimento del corso prevede la partecipazione attiva alle spiegazioni dei principi giuridici che regolano tali problematiche e l’analisi di casi specifici volta all’ottenimento di una interpretazione concreta delle fattispecie. In particolare verranno individuati gli elementi essenziali che contraddistinguono i reati, i soggetti coinvolti e le particolarità relative a ciascuno dei possibili casi. Le lezioni verranno svolte in linea di massima approfondendo i dettagli delle nozioni giuridiche durante il mattino, mentre verranno esaminati casi pratici tratti dalla giurisprudenza nel corso del pomeriggio.